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Agosto 27, 2026 | admin

Arezzo

Arezzo è un capoluogo toscano adagiato su una collina che domina quattro vallate: Valdarno, Valdichiana, Casentino e Valtiberina. 

Pur conservando tesori artistici di primissimo piano, mantiene un’atmosfera autentica e meno affollata rispetto ad altre città d’arte della regione. È celebre in tutto il mondo per l’arte dell’oreficeria, per il mercato dell’antiquariato e per essere stata il set principale del film La vita è bella di Roberto Benigni. 

Arezzo fu una delle dodici città principali della Dodecapoli etrusca. A questo periodo risale la celebre “Chimera di Arezzo”, capolavoro in bronzo della scultura etrusca.
Con l’arrivo dei Romani , la città diventò un nodo strategico e un fiorente centro di produzione di ceramiche a matrice rossa.

 Nel Medioevo si affermò come Libero Comune di fede prevalentemente ghibellina. Lo scontro con la guelfa Firenze culminò nella celebre Battaglia di Campaldino (1289), alla quale partecipò anche un giovane Dante Alighieri. Nel 1384 la città cadde definitivamente sotto il dominio fiorentino.

Arezzo ha dato i natali a figure fondamentali della cultura occidentale: Francesco Petrarca, padre dell’Umanesimo; Guido d’Arezzo, il monaco che inventò la moderna notazione musicale (i nomi delle note); Giorgio Vasari pittore, architetto e primo storico dell’arte. Pur non essendovi nato, Piero della Francesca vi ha lasciato le sue opere più importanti.

I monumenti da visitare sono i seguenti:
Basilica di San Francesco, è famosa perché ospita “La Leggenda della Vera Croce” di Piero Della Francesca, giustamente ritenuto uno dei capolavori assoluti dell’arte italiana.

Piazza Grande, costruita in ripida salita, sulla sua insolita forma a trapezio si affacciano chiese, edifici storici, loggiati e antiche botteghe. Ospita la celebre Giostra del Saracino (rievocazione medievale) e la storica Fiera Antiquaria ogni primo fine settimana del mese.

Duomo dei Santi Pietro e Donato: all’interno è possibile ammirare l’affresco della Maddalena di Piero della Francesca, il rilievo del fonte battesimale attribuito a Donatello e l’Arca di San Donato.

Basilica di S. Domenico, conserva sopra l’altare il celebre Crocifisso dipinto tra il 1268 e il 1271, opera giovanile di Cimabue.

Chiesa di S. Maria della Pieve, che ha una facciata unica: Caratterizzata da tre ordini di loggette con colonne del tutto differenti tra loro per decorazioni e foggia.

Casa Museo di Giorgio Vasari, l’abitazione acquistata e decorata direttamente dal celebre pittore, architetto e storiografo Giorgio Vasari.

Fortezza Medicea, imponente struttura militare a stella a cinque punte situata sul colle San Donato, adiacente al parco del Prato, che offre una vista totale sulla città di Arezzo.

アレッツォ

アレッツォは、ヴァルダルノ、ヴァルディキアーナ、カセンティーノ、ヴァルティベリーナの4つの谷を見下ろす丘の上に位置するトスカーナ州の県都です。一流の芸術的遺産を数多く保存していながらも、同州の他の観光都市と比べて混雑が少なく、本物の落ち着いた雰囲気を保っています。金細工の伝統工芸や骨董市、そしてロベルト・ベニーニ監督の映画『ライフ・イズ・ビューティフル』の主なロケ地となったことで世界的に知られています。

アレッツォは、エトルリアの十二都市同盟(ドデカポリ)の主要都市の一つでした。この時代に制作されたのが、エトルリア彫刻のブロンズ傑作として名高い「アレッツォのキマイラ」です。ローマ時代になると、戦略的な要衝および赤色土器(テラ・シギッラータ)の二大生産拠点として繁栄しました。

中世には、主に皇帝派(ギベリン派)の自治都市(コムーネ)として台頭しました。教皇派(グエルフィ派)であるフィレンツェとの対立は、若き日のダンテ・アリギエーリも参加したことで有名な「カンパルディーノの戦い」(1289年)で頂点に達しました。1384年、市は最終的にフィレンツェの支配下に入りました。

アレッツォは、西洋文化において極めて重要な人物たちを輩出してきました。人文主義の父とされるフランチェスコ・ペトラルカ、現代の楽譜記譜法(ドレミの音名)を発明した修道士グイド・ダレッツォ、そして画家・建築家であり最初の美術史家でもあるジョルジョ・ヴァザーリなどです。また、ピエロ・デッラ・フランチェスカは同市出身ではありませんが、この地に自身の最も重要な代表作を残しました。

  訪れるべき観光名所は以下の通りです。

サン・フランチェスコ聖堂

イタリア美術の最高傑作の一つと称される、ピエロ・デッラ・フランチェスカの壁画『真の十字架の伝説』があることで有名です。

グランデ広場

急な傾斜地に造られた珍しい台形の広場で、周囲には教会、歴史的建造物、ロッジア(開廊)、古くからの 職人 の工房などが立ち並んでいます。ここでは、中世の騎馬試合を再現した有名な「サラチノのジョストラ」や、毎月最初の週末に開かれる歴史ある骨董市が開催されます。

サン・ピエトロ・エ・ドナート大聖堂(アレッツォ大聖堂)

堂内では、ピエロ・デッラ・フランチェスカによる『マグダラのマリア』のフレスコ画、ドナテッロ作とされる洗礼盤のレリーフ、そして「サン・ドナートの祭壇(アルカ)」を鑑賞することができます。

サン・ドメニコ聖堂

祭壇の上には、1268年から1271年にかけて描かれたチマブーエの初期の傑作として名高い『十字架上のキリスト』が掲げられています。

サンタ・マリア・デッラ・ピエヴェ教会

装飾や形状が一つひとつ異なる柱が並ぶ、3段の小ロッジアで飾られたユニークなファサード(正面)が特徴です。

ジョルジョ・ヴァザーリの家美術館

著名な画家であり建築家、美術史家でもあったジョルジョ・ヴァザーリが自ら購入し、自らの手で装飾を施した邸宅です。

メディチ家の要塞

プラート公園に隣接するサン・ドナートの丘に立つ、星形(五角形)の立派な軍事要塞で、アレッツォの街並みを一望できます。

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Maggio 9, 2007 | Federica Bozza

Francesco Petrarca

Francesco Petrarca nasce il 20 luglio 1304 ad Arezzo, città a pochi chilometri di distanza da Firenze e muore nel 1374. La personalità del Petrarca è molto complessa: è diviso tra il misticismo medievale e il naturalismo del Rinascimento. Le sue opere più famose sono il Canzoniere, i Trionfi, e le composizioni in latino: L’Africa, il Bucolicum carmen, il De viris illustribus. Il Canzoniere è una raccolta di 300 sonetti e altre poesie che Petrarca scrive per Laura. L’amore del poeta per Laura è diverso da quello di Dante per Beatrice. La donna non è più un angelo, un mezzo per avvicinarsi a Dio, ma è una creatura carnale. L’amore del poeta è assolutamente umano. In quest’opera si trovano le poesie più belle del poeta. Nella poesia “Chiare fresche e dolci acque” viene esaltata la bellezza della natura, tema che diventerà importante in seguito soprattutto nel Rinascimento.
I Trionfi sono 6 e raccontano della lotta dell’uomo contro le passioni umane, la fugacità della vita umana. Le opere scritte in latino rappresentano l’amore del poeta per i tempi passati. Si può dire in qualche modo che Petrarca sia stato il precursore dell’Umanesimo per la sua attenzione alla ricerca di testi antichi come per esempio le opere di Cicerone, di Terenzio, ecc. e per la sua passione per la storia e la letteratura.

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