Arezzo
Arezzo è un capoluogo toscano adagiato su una collina che domina quattro vallate: Valdarno, Valdichiana, Casentino e Valtiberina.
Pur conservando tesori artistici di primissimo piano, mantiene un’atmosfera autentica e meno affollata rispetto ad altre città d’arte della regione. È celebre in tutto il mondo per l’arte dell’oreficeria, per il mercato dell’antiquariato e per essere stata il set principale del film La vita è bella di Roberto Benigni.
Arezzo fu una delle dodici città principali della Dodecapoli etrusca. A questo periodo risale la celebre “Chimera di Arezzo”, capolavoro in bronzo della scultura etrusca.
Con l’arrivo dei Romani , la città diventò un nodo strategico e un fiorente centro di produzione di ceramiche a matrice rossa.
Nel Medioevo si affermò come Libero Comune di fede prevalentemente ghibellina. Lo scontro con la guelfa Firenze culminò nella celebre Battaglia di Campaldino (1289), alla quale partecipò anche un giovane Dante Alighieri. Nel 1384 la città cadde definitivamente sotto il dominio fiorentino.
Arezzo ha dato i natali a figure fondamentali della cultura occidentale: Francesco Petrarca, padre dell’Umanesimo; Guido d’Arezzo, il monaco che inventò la moderna notazione musicale (i nomi delle note); Giorgio Vasari pittore, architetto e primo storico dell’arte. Pur non essendovi nato, Piero della Francesca vi ha lasciato le sue opere più importanti.
I monumenti da visitare sono i seguenti:
Basilica di San Francesco, è famosa perché ospita “La Leggenda della Vera Croce” di Piero Della Francesca, giustamente ritenuto uno dei capolavori assoluti dell’arte italiana.
Piazza Grande, costruita in ripida salita, sulla sua insolita forma a trapezio si affacciano chiese, edifici storici, loggiati e antiche botteghe. Ospita la celebre Giostra del Saracino (rievocazione medievale) e la storica Fiera Antiquaria ogni primo fine settimana del mese.
Duomo dei Santi Pietro e Donato: all’interno è possibile ammirare l’affresco della Maddalena di Piero della Francesca, il rilievo del fonte battesimale attribuito a Donatello e l’Arca di San Donato.
Basilica di S. Domenico, conserva sopra l’altare il celebre Crocifisso dipinto tra il 1268 e il 1271, opera giovanile di Cimabue.
Chiesa di S. Maria della Pieve, che ha una facciata unica: Caratterizzata da tre ordini di loggette con colonne del tutto differenti tra loro per decorazioni e foggia.
Casa Museo di Giorgio Vasari, l’abitazione acquistata e decorata direttamente dal celebre pittore, architetto e storiografo Giorgio Vasari.
Fortezza Medicea, imponente struttura militare a stella a cinque punte situata sul colle San Donato, adiacente al parco del Prato, che offre una vista totale sulla città di Arezzo.
アレッツォ
アレッツォは、ヴァルダルノ、ヴァルディキアーナ、カセンティーノ、ヴァルティベリーナの4つの谷を見下ろす丘の上に位置するトスカーナ州の県都です。一流の芸術的遺産を数多く保存していながらも、同州の他の観光都市と比べて混雑が少なく、本物の落ち着いた雰囲気を保っています。金細工の伝統工芸や骨董市、そしてロベルト・ベニーニ監督の映画『ライフ・イズ・ビューティフル』の主なロケ地となったことで世界的に知られています。
アレッツォは、エトルリアの十二都市同盟(ドデカポリ)の主要都市の一つでした。この時代に制作されたのが、エトルリア彫刻のブロンズ傑作として名高い「アレッツォのキマイラ」です。ローマ時代になると、戦略的な要衝および赤色土器(テラ・シギッラータ)の二大生産拠点として繁栄しました。
中世には、主に皇帝派(ギベリン派)の自治都市(コムーネ)として台頭しました。教皇派(グエルフィ派)であるフィレンツェとの対立は、若き日のダンテ・アリギエーリも参加したことで有名な「カンパルディーノの戦い」(1289年)で頂点に達しました。1384年、市は最終的にフィレンツェの支配下に入りました。
アレッツォは、西洋文化において極めて重要な人物たちを輩出してきました。人文主義の父とされるフランチェスコ・ペトラルカ、現代の楽譜記譜法(ドレミの音名)を発明した修道士グイド・ダレッツォ、そして画家・建築家であり最初の美術史家でもあるジョルジョ・ヴァザーリなどです。また、ピエロ・デッラ・フランチェスカは同市出身ではありませんが、この地に自身の最も重要な代表作を残しました。
訪れるべき観光名所は以下の通りです。
サン・フランチェスコ聖堂
イタリア美術の最高傑作の一つと称される、ピエロ・デッラ・フランチェスカの壁画『真の十字架の伝説』があることで有名です。
グランデ広場
急な傾斜地に造られた珍しい台形の広場で、周囲には教会、歴史的建造物、ロッジア(開廊)、古くからの 職人 の工房などが立ち並んでいます。ここでは、中世の騎馬試合を再現した有名な「サラチノのジョストラ」や、毎月最初の週末に開かれる歴史ある骨董市が開催されます。
サン・ピエトロ・エ・ドナート大聖堂(アレッツォ大聖堂)
堂内では、ピエロ・デッラ・フランチェスカによる『マグダラのマリア』のフレスコ画、ドナテッロ作とされる洗礼盤のレリーフ、そして「サン・ドナートの祭壇(アルカ)」を鑑賞することができます。
サン・ドメニコ聖堂
祭壇の上には、1268年から1271年にかけて描かれたチマブーエの初期の傑作として名高い『十字架上のキリスト』が掲げられています。
サンタ・マリア・デッラ・ピエヴェ教会
装飾や形状が一つひとつ異なる柱が並ぶ、3段の小ロッジアで飾られたユニークなファサード(正面)が特徴です。
ジョルジョ・ヴァザーリの家美術館
著名な画家であり建築家、美術史家でもあったジョルジョ・ヴァザーリが自ら購入し、自らの手で装飾を施した邸宅です。
メディチ家の要塞
プラート公園に隣接するサン・ドナートの丘に立つ、星形(五角形)の立派な軍事要塞で、アレッツォの街並みを一望できます。
Paolo Sorrentino
Paolo Sorrentino (Napoli, 31 maggio 1970) è un regista, sceneggiatore e scrittore italiano.
Il suo film d’esordio è “L’uomo in più”. In questo film recita Toni Servillo.
Il suo secondo film “Le conseguenze dell’amore” vince cinque David di Donatello. Anche a questo film partecipa l’attore Toni Servillo.
Nel 2008 con “Il Divo” vince il Premio della giuria al Festival di Cannes ottenendo un successo internazionale. Il film si aggiudica anche sette David di Donatello. Il protagonista è sempre Toni Servillo.
Nel 2010 esordisce nel mondo letterario con il romanzo “Hanno tutti ragione”, che si classifica terzo al Premio Strega 2010.
Nel 2011 dirige “This Must Be the Place”, il suo primo film in lingua inglese. Il film vince sei David. Il protagonista è Sean Penn.
Nel 2014 il suo film “La grande bellezza” vince l’Oscar come miglior film straniero, il Golden Globe e il BAFTA nella stessa categoria, quattro European Film Awards 2013 e quattro Nastri d’argento 2013. Fra gli attori presenti Toni Servillo, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli.
L’assegnazione dell’Oscar a un film italiano come miglior film straniero è avvenuta 15 anni dopo il trionfo di “La vita è bella” di Roberto Benigni.
Nel 2018 dirige il film “Loro” che narra le vicende professionali, politiche e private di Silvio Berlusconi, interpretato da Toni Servillo, e delle tante figure intorno a lui negli anni del tramonto del berlusconismo.
Nel 2021 dirige “E’ stata la mano di Dio”, presentato in concorso alla 78ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove ha vinto il Leone d’argento – Gran premio della giuria.
Nel 2024 dirige “Parthenope”, del cast fa parte anche l’attore Gary Oldman.
パオロ・ソレンティーノ
パオロ・ソレンティーノ(1970年5月31日、ナポリ生まれ)は、イタリアの映画監督、脚本家、作家である。
彼の長編映画デビュー作は「L’uomo in più」(余分な男)である。この映画にはトニー・セルヴィッロが出演している。 2つの目の長編映画「Le conseguenze dell’amore」(愛の代償)は、ダヴィデ・ディ・ドナテッロ賞を5つ受賞した。この映画にもトニー・セルヴィッロが出演している。 2008年の「Il Divo」(ディヴォ)は、カンヌ国際映画祭で審査員賞を受賞し、国際的な成功を収めた。この映画は、ダヴィデ・ディ・ドナテッロ賞を7つも受賞した。主人公はやはりトニー・セルヴィッロである。 2010年には小説「Hanno tutti ragione」(みんなが正しい)で作家デビューし、ストレーガ賞で3位に入賞した。
2011年には、初の英語映画「This Must Be the Place」(これが楽園)を監督した。この映画は、ダヴィデ・ディ・ドナテッロ賞を6つ受賞した。主演はショーン・ペンである。 2014年の映画「La grande bellezza」(偉大なる美しさ)は、アカデミー外国語映画賞、ゴールデングローブ賞、BAFTA賞の外国語映画賞、ヨーロッパ映画賞を4つ、ナストロ・ダルジェントを4つ受賞した。出演者には、トニー・セルヴィッロ、カルロ・ベルドーネ、サブリナ・フェレッリなどがいる。 イタリア映画がアカデミー外国語映画賞を受賞したのは、ロベルト・ベニーニの「ライフ・イズ・ビューティフル」以来15年ぶりの快挙であった。
2018年には、シルヴィオ・ベルルスコーニの職業、政治、私生活を描いた映画「Loro」(ロロ)を監督した。ベルルスコーニ役はトニー・セルヴィッロが演じ、ベルルスコーニ周辺の人物も多数登場する。 2021年には、「È stata la mano di Dio」(それは神の手だった)を監督し、第78回ヴェネツィア国際映画祭で銀獅子賞を受賞した。 2024年には「Parthenope」(パルテノペ)を監督し、ゲイリー・オールドマンが出演している。
Roberto Benigni
È un attore,regista e commediante italiano di origini toscane.
Dopo aver iniziato come cantante e musicista, nella primavera del 1972 debutta sul palcoscenico del teatro Metastasio di Prato con lo spettacolo”Il re nudo”.
Nell’autunno del 1972 si trasferisce a Roma dove 3 anni dopo incontra il regista Giuseppe Bertolucci. Con lui collabora in diversi spettacoli teatrali, in televisione e al cinema.
Dal 1983 diventa regista cinematografico con il film “Tu mi turbi”. Sul set incontra l’attrice italiana Nicoletta Braschi che sposa il 26 dicembre del 1991. Da quel momento reciterà in tutti i film di Benigni.
Nel 1984 esce “Non ci resta che piangere”,un film di grande successo scritto e interpretato con l’attore napoletano Massimo Troisi.
Nel 1985 recita nel film “La voce della luna” diretto da Federico Fellini.
Nel 1988 inizia la collaborazione con lo sceneggiatore Vincenzo Cerami. Con lui lavora a film di grande successo come “Il piccolo diavolo”, “Johnny Stecchino”,”Il mostro”.
Nel 1997 esce al cinema “La vita è bella” ed è consacrato come grande attore a livello internazionale.
Con “La vita è bella” (di cui è anche regista) Benigni vince l’Oscar come migliore attore protagonista, vince al Festival internazionale del Cinema di Cannes e ha anche altri premi.
I film successivi sono “Pinocchio” del 2002 e “La tigre e la neve”del 2005.
Ultimamente si dedica all’interpretazione della “Divina Commedia” del famoso scrittore italiano Dante Alighieri.
La tigre e la neve
In questo periodo al cinema danno l’ultimo lavoro di Benigni.
Il film “La tigre e la neve”è ambientato durante la guerra in Iraq e parla di una lunga storia d’amore.
La trama è la seguente. Il protagonista è Benigni nel ruolo di un poeta di nome Attilio De Giovanni.
Il poeta si innamora di Vittoria che deve partire per Baghdad per finire la biografia di un poeta iracheno. Lì viene colpita da una bomba e finisce in coma.
Allora, Attilio va a Baghdad e fa di tutto per trovare le medicine che servono a salvarla.
Il film è stato girato tra Roma, l’Umbria e la Tunisia.
Come nel film “La vita è bella”,attraverso episodi tragici e trovate umoristiche, trasmette ottimismo anche nelle
situazioni peggiori.
Il film è un inno all’amore universale, poiché Benigni afferma che l’amore è l’unico rimedio all’orrore della guerra.
La tigre e la neve
In questo periodo al cinema danno l’ultimo lavoro di Benigni.
Il film “La tigre e la neve”è ambientato durante la guerra in Iraq e parla di una lunga storia d’amore.
La trama è la seguente. Il protagonista è Benigni nel ruolo di un poeta di nome Attilio De Giovanni.
Il poeta si innamora di Vittoria che deve partire per Baghdad per finire la biografia di un poeta iracheno. Lì viene colpita da una bomba e finisce in coma.
Allora, Attilio va a Baghdad e fa di tutto per trovare le medicine che servono a salvarla.
Il film è stato girato tra Roma, l’Umbria e la Tunisia.
Come nel film “La vita è bella”,attraverso episodi tragici e trovate umoristiche, trasmette ottimismo anche nelle
situazioni peggiori.
Il film è un inno all’amore universale, poiché Benigni afferma che l’amore è l’unico rimedio all’orrore della guerra.
La tigre e la neve
In questo periodo al cinema danno l’ultimo lavoro di Benigni.
Il film “La tigre e la neve”è ambientato durante la guerra in Iraq e parla di una lunga storia d’amore.
La trama è la seguente. Il protagonista è Benigni nel ruolo di un poeta di nome Attilio De Giovanni.
Il poeta si innamora di Vittoria che deve partire per Baghdad per finire la biografia di un poeta iracheno. Lì viene colpita da una bomba e finisce in coma.
Allora, Attilio va a Baghdad e fa di tutto per trovare le medicine che servono a salvarla.
Il film è stato girato tra Roma, l’Umbria e la Tunisia.
Come nel film “La vita è bella”,attraverso episodi tragici e trovate umoristiche, trasmette ottimismo anche nelle
situazioni peggiori.
Il film è un inno all’amore universale, poiché Benigni afferma che l’amore è l’unico rimedio all’orrore della guerra.