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Castel del Monte è un castello situato vicino a Santa Maria del Monte, a circa 20 km da Andria in Puglia.
Venne costruito nel 13° secolo per volere dell' imperatore Federico II.
Per l’esattezza, fu completato nel 1240.
Il castello nel 1876 è divenuto proprietà dello Stato italiano che diede inizio al restauro a partire dal 1879.
È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell’ Unesco nel 1996.
Castel del Monte rappresenta un capolavoro di genialità creativa in cui si combinano elementi matematici e astronomici.
Non avendo fossati, si dubita che il castello fosse utilizzato per scopi militari. Al contrario, essendo ricco di simbolismi, si pensa sia stato un tempio.
L'edificio ha pianta ottagonale, comprende un cortile interno ottagonale, e ad ogni angolo si eleva una torretta a sua volta ottagonale.
Si dice che al centro del cortile in precedenza ci fosse una vasca ottagonale di marmo, che secondo la leggenda doveva essere il Sacro Graal rimasto per un certo periodo all'interno di questo castello.
L'ottagono è una forma geometrica fortemente simbolica: è la figura intermedia tra il quadrato, simbolo della terra, e il cerchio, simbolo del cielo, e quindi segnerebbe il passaggio dell'uno all'altro.
Nel castello è stato girato il film “Il nome della rosa”.
Il Teatro della Pergola è il teatro storico di Firenze ed uno dei più antichi di tutta Italia. Il teatro prese il nome dalla via in cui è collocato,poiché lì nel ‘5oo c’era un pergolato. Il teatro fu eretto con una struttura lignea nel 1656 da Ferdinando Tacca, per volere del Cardinale Giovan Carlo de' Medici.
Fu inaugurato durante il carnevale del 1657 con l'opera buffa “Il Podestà di Colognole” di Giovanni Andrea Moniglia. I lavori furono ultimati nel 1661,quando il teatro celebrò le nozze del Granduca Cosimo III con lo spettacolo “Ercole in Tebe” di Giovanni Antonio Boretti.
In questo teatro nacque il genere del cosiddetto melodramma. Nel Settecento era uno dei migliori teatri italiani ed il granduca Pietro Leopoldo lo frequentava assiduamente.
Numerose furono le prime importanti, come le musiche di Luigi Cherubini o di Christoph Willibald Gluck, nell'Ottocento il “Macbeth” di Giuseppe Verdi, nel Novecento l'”Orfeo ed Euridice” di Joseph Haydn.
Il Palazzo Farnese è un edificio d'architettura rinascimentale cinquecentesca che sta a Roma. Dal 1874 il palazzo è sede dell'ambasciata francese.
Il progetto originario del palazzo si deve ad Antonio da Sangallo il Giovane, che aveva lavorato alla costruzione della basilica di S. Pietro sotto la guida di Donato Bramante. Ebbe l’incarico dal cardinale Alessandro Farnese e dopo uno o due anni di preparazione,i lavori iniziarono nel 1515, ma si interruppero per il saccheggio di Roma del 1527. Quando nel gennaio 1534 Farnese divenne papa Paolo III, commissionò Michelangelo per modificare il design del cortile, completare il cornicione del terzo piano e realizzare lo stemma del casato Farnese.
Dopo la morte del Sangallo nel 1546, i lavori furono proseguiti sotto la direzione di Michelangelo. La morte del papa interruppe nuovamente i lavori nel 1549.
Altri lavori furono effettuati ad opera di Ruggero nipote del papa, tra il 1565 e il 1575, diretti dal Vignola.
Giacomo della Porta per ordine del secondo cardinale Alessandro Farnese, nel 1589 completò la parte posteriore della facciata che affaccia sul Tevere.
Nelle stanze del Palazzo vi sono affreschi su Ercole e gli Amori degli Dei, realizzati da Annibale Carracci e altri pittori (1597-1608). Per lungo tempo in quelle stanze sono state esposte sculture classiche greco-romane della collezione della famiglia Farnese.
La Basilica di Santa Maria degli Angeli è una basilica sita ad Assisi costruita intorno al 1600.
La Basilica, a croce latina, è lunga 126 metri e larga 65. Ha una grande cupola e sulla sommità della facciata spicca la statua della Madonna rivestita d'oro.
Al suo interno è presente una cappella detta Porziuncola. La cappella ha tutte le pareti decorate con splendidi affreschi, ma la struttura in sé è molto piccola e modesta.
La Porziuncola si dice sia il luogo in cui Francesco ricevette la vocazione. Per questo motivo, è un luogo sacro dedicato alla preghiera, visitato da molti fedeli. All'interno della basilica si trova anche la cappella del Transito. In origine era l'infermeria del convento, ma è diventata famosa per il fatto che san Francesco vi morì il 3 ottobre 1226. Inoltre,in tale luogo egli finì di comporre il “Cantico delle creature”.
La Basilica di San Nicola è una chiesa in stile romanico che si trova nel cuore della città vecchia di Bari.
Fu costruita tra il 1089 e il 1197, durante la dominazione normanna.
La tradizione vuole che la Basilica sia stata eretta dopo l'arrivo a Bari di un gruppo di marinai baresi ritornati da Myra in Turchia con le spoglie di San Nicola.
Leggende narrano che la basilica fu costruita per celare il Sacro Graal, il calice dal quale si suppone Cristo abbia bevuto nel giorno dell'Ultima Cena.
La chiesa ha una pianta a croce latina, nel suo interno suddiviso in tre navate, vi sono splendidi mosaici pavimentali, un soffitto ligneo dipinto da Carlo Rosa nel 1661, un trono episcopale della metà del XII secolo chiamato Cattedra di Elia.
Sotto la chiesa vi è la cripta sorretta da molte colonne, in cui è collocata la tomba di San Nicola.
San Nicola di Myra è un Santo venerato sia dai cristiani ortodossi che cattolici, pertanto la Basilica è un luogo visitato da numerosi pellegrini.
La Fontana Maggiore è uno dei principali monumenti di Perugia.
Fu progettata tra il 1275 ed il 1278 da Nicola e Giovanni Pisano con la collaborazione dell’architetto Frà Bevignate da Cingoli e dell’ingegnere Boninsegna Veneziano.
E’ costituita da due vasche marmoree poligonali sormontate da una tazza bronzea realizzata da Rosso Padellaio. La fontana ha la decorazione incentrata in 50 bassorilievi e 24 statue.
Le due vasche poligonali sono decorate a bassorilievi: in quella inferiore sono rappresentati i simboli e le scene della tradizione agraria e della cultura feudale quali i mesi dell'anno, i segni zodiacali, le arti liberali, la bibbia e la storia di Roma; in quella superiore vi sono statue raffiguranti personaggi biblici e mitologici.
La fontana ha recentemente subito un restauro durato cinque anni.
Situata al centro della bellissima Piazza IV novembre, riceve da più di 800 anni l'acqua dal monte Pacciano che si trova a pochi km dalla città.
Il castello di Otranto è uno dei vanti della regione Puglia.
E’ rivolto verso il mare ed occupa la parte est della città di Otranto.
Dopo che nel 1480 i turchi invasero Otranto,ne distrussero la fortezza preesistente, e come conseguenza, venne deciso di espandere l’apparato difensivo della città.
Fatto costruire da Ferdinando I d'Aragona tra il 1485 e il 1498, il castello fu ideato da Ciro Ciri con la consulenza di Francesco di Giorgio Martini.
Il castello di Otranto ha forma pentagonale con tre torri nominate Alfonsina, Duchessa e Ippolita, ed è circondato per metà da un fossato.
Nell'antichità, era munito di un ponte levatoio che ne costituiva l'unico ingresso.
Sul portone del castello si può notare lo stemma di Carlo V.
Oggi nella struttura si svolgono mostre ed eventi di vario genere.
Il Castello di Otranto è anche famoso per essere il titolo del primo romanzo gotico della storia scritto da Horace Walpole.
Il “Crocifisso ligneo” è un’opera scultorea di Michelangelo Buonarroti.
Scolpito in legno policromo, misura 41,3 per 41,3 centimetri.
La piccola statua è stata mostrata per la prima volta al pubblico nel 2004 a Firenze nel Museo Horne; precedentemente era appartenuta a un antiquario torinese, che l'aveva comprata da una famiglia fiorentina. In seguito, è stata acquistata dal Ministero dei Beni culturali.
Secondo gli studiosi, l'opera sarebbe stata creata nel 1495, quando Michelangelo aveva vent’anni.
Nel 1492 Michelangelo fu ospitato nel convento di Santo Spirito, qui poté studiare l’anatomia analizzando i cadaveri all’interno dell’ospedale del convento.
In conseguenza di ciò, riuscì ad imparare a raffigurare perfettamente il corpo umano.
Come ringraziamento dell'ospitalità, decise di realizzare la scultura.
Il “Crocifisso ligneo” è stato esposto a Roma, Palermo, Trapani e Milano.
Ora si trova a Napoli, nel Museo Diocesano della città.
A Faenza in Emilia Romagna, si trova il Museo Internazionale delle Ceramiche (MIC).
Questo museo fondato nel 1908 da Gaetano Ballardini e Tito Pasqui, è diventato un importante centro culturale e di ricerca per la ceramica di tutto il mondo.
Al suo interno sono esposti modelli che vanno dall'antichità classica fino ai giorni nostri.
Il percorso prende avvio con le ceramiche precolombiane, cui seguono quelle dalla preistoria all'epoca romana. Inoltre vi sono ceramiche provenienti dall'Estremo Oriente (Cina, Giappone, Corea) e dal Medio Oriente.
In una sezione del museo sono esposti esemplari delle ceramiche di Faenza del periodo compreso fra il Basso Medioevo e il Rinascimento.
In un’altra sezione, è possibile ammirare le settecentesche ceramiche della manifattura dei Conti Ferniani.
In una sala separata, si trova il maestoso presepe Zucchini, che è stato realizzato nell’ Ottocento per la famiglia dei Conti Zucchini dallo scenografo Romolo Liverani.
Nel museo di Faenza sono presenti anche opere di arte ceramica contemporanea.
Per di più, si possono ammirare capolavori di artisti di fama mondiale come Picasso, Matisse, Chagall, Léger, Arman ecc.
Il Palazzo dei Priori è uno splendido esempio di palazzo pubblico dell'età comunale, edificato a Perugia tra il 1293 ed il 1443. E’ un edificio in stile gotico che si estende dal Corso Vannucci a via Boncampi.
Il portone da cui si accede da piazza IV Novembre, risale al 13° secolo ed è ornato dalle statue del leone e del grifone. È ancora oggi sede del Municipio.
La facciata sulla piazza ha una scalinata a ventaglio costruita nel 1902.
Il portale maggiore della facciata sul corso, costruito nel 1346, presenta decorazioni scultoree raffiguranti delle allegorie di vita, mentre nella lunetta vi sono delle riproduzioni di statue di patroni di varie città.
All’interno dell’edificio c’è la sala dei Notari. Essa è costituita da otto archi aventi pitture che raffigurano scene di leggende e della Bibbia.
Al primo piano si trovano la sala del consiglio comunale e la sala di Papa Giulio III. Sulla porta della sala del consiglio comunale è collocato un affresco del Pinturicchio, mentre nella sala di Papa Giulio III sono collocati diversi dipinti ad olio.
Al terzo piano dell'edificio si trova la Galleria nazionale dell'Umbria.
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