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Cucina 料理

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Ingredienti (4 persone)

Fettine di carne: 4
100 ml di succo di limone
Farina: quanto basta
50 gr di burro
Sale: poco

Preparazione
In una padella fate riscaldare il burro con l’olio di oliva a fuoco lento.
Nel frattempo infarinate le fettine di carne.
Quando il burro è caldo, mettetele in padella e fatele cuocere da ambo i lati.
Durante la cottura aggiungete un po’ di sale.
Insaporite con il succo di limone.

Il liquore Strega è un liquore che viene prodotto dal 1860 a Benevento. E' il liquore campano più famoso al mondo. Il suo colore giallo vivido è dovuto allo zafferano incluso nella sua ricetta. Nello Strega, che ha una gradazione alcolica del 40%, sono utilizzate molte erbe (circa 70) come anice, vaniglia, finocchio e menta. Lo Strega generalmente si beve dopo i pasti come digestivo. La ricetta per la produzione dello Strega e' segreta. Il liquore Strega è utilizzato spesso per insaporire molti dolci. Il nome "Strega" si ricollega alle leggende sulla stregoneria a Benevento che risalgono ai tempi dei longobardi.

Il latte di mandorla è una bevanda tipicamente siciliana, diffusasi anche in Calabria, in Campania e in Puglia. È realizzata mettendo in infusione in acqua le mandorle finemente tritate e spremendo poi le stesse per farne uscire il succo. È una bevanda dissetante e viene servita, in estate, molto fredda. La sua produzione è molto antica e venne sperimentata nei monasteri.
Preparazione:
Il latte di mandorla è un infuso a freddo, per preparalo occorrono 2/3 di mandorle e 1/3 di zucchero. Dopo aver pelato le mandorle, si triturano finemente con lo zucchero e si pone la pasta ottenuta in un canovaccio pulito. Il canovaccio va messo in acqua e tenuto in infusione per circa 6 ore. Il canovaccio va strizzato bene per recuperare tutto il succo. Prima va versato in una bottiglia, poi va messo in frigorifero.

La crescia è una torta salata tipica della tradizione culinaria delle Marche. Si mangia a Pasqua.
Ingredienti:
1 kg di farina, 10/12 uova, 150 g di olio extra vergine, 200 g di grana grattugiato, 100 g di pecorino grattugiato, 50 g di lievito di birra sciolto in un pò di acqua tiepida, 30 g di sale, 1 cucchiaino di pepe nero.
Preparazione:
Amalgamare al lievito sciolto nell'acqua tiepida, le uova, la farina e l'olio, quindi unire i formaggi, il sale ed il pepe. Fare di tutto l'impasto una pagnotta e adagiarla in una teglia da forno alta almeno 15 cm e larga 25cm, ben oliata. Lasciar lievitare, ben coperta. Cuocere in forno a 200°C per 40 minuti con la teglia coperta poi altri 10 minuti a teglia scoperta. Lasciare riposare 20 minuti e quindi sfornare.

Il panuozzo, originario di Gragnano (Napoli), è come un pezzo di pane della lunghezza minima di 25-30 cm ed è fatto con l'impasto della pizza, cotto in forno a legna. La cottura avviene in due fasi: nella prima fase, in pochi istanti si cuoce l'impasto, ed il panuozzo può essere tagliato e farcito; nella seconda fase, che dura circa 2 minuti, vengono cotti anche gli ingredienti. In tale fase, l'impasto si gonfia finchè non compare una crepa laterale, in questo modo il vapore accumulato nell'impasto fuoriesce. La farcitura più popolare è quella con mozzarella o provola e pancetta. Tuttavia, il panuozzo può contenere svariati salumi e verdure. C’è anche il panuozzo piccante,in cui si utilizza peperoncino, olio al peperoncino, oppure salumi aromatizzati. Un panuozzo intero, essendo grande, può bastare per due persone. Non è solamente squisito, ma è anche un alimento economico.

Il pane frattau è un piatto tradizionale della Sardegna, preparato specialmente nella parte centrale dell'isola. I suoi ingredienti sono uova, pane carasau (pane sardo detto anche carta da musica), salsa di pomodoro, olio d'oliva e parmigiano. La preparazione del piatto varia a seconda della zona, per esempio mentre nella Gallura si prepara con questi soli ingredienti, in Barbagia si adoperano anche erbe aromatiche come prezzemolo, rosmarino , cicoria e origano. Ci sono due versioni sull'origine di questo piatto. La prima è che durante la II Guerra Mondiale, poiché il cibo era scarso, i contadini utilizzavano gli ingredienti che avevano a disposizione. La seconda, stando a una leggenda, fu una pietanza da presentare al re Umberto II di Savoia. Due donne, durante una visita del re in Sardegna, per la fretta prepararono un piatto utilizzando gli ingredienti sopraindicati. Sembra che il sovrano gradì moltissimo la pietanza. Il nome "frattau" deriva dalla parola "fretta" o dalla parola " frattanto".

La Cinzano è una azienda piemontese che produce vermouth e spumanti. La casa Cinzano è stata fondata a Torino il 6 giugno 1757 dai fratelli Carlo e Giovanni Cinzano. In quel periodo, i fratelli Cinzano producevano vini locali secondo un metodo originale, utilizzando spezie ed erbe locali. Il loro era un piccolo negozio che vendeva il vino aromatizzato oggi chiamato Vermouth. Successivamente, quando a produrre vini è Francesco Cinzano, figlio di Giovanni, il vermouth guadagna popolarità, e nel 1786 Cinzano diventa fornitore ufficiale della Casa Reale di Savoia. Agli inizi del 1800 si diffonde in tutto il mondo il vino francese Champagne, pertanto alla casa Cinzano viene richiesta dai Savoia la produzione di un vino spumante che si opponga allo Champagne. Così, nel 1840 la casa produce il primo vino spumante italiano, e nel 1902 viene aperto il primo stabilimento all'estero a Chambery in Francia. Nel settembre 1999 il marchio Cinzano viene acquisito dal gruppo Campari e attualmente è un marchio della Campari.

Gli struffoli sono dolci natalizi tradizionali della cucina napoletana. Il dolce è composto da palline di pasta realizzata con farina, uova, burro, zucchero e aromi di 5-10 mm di diametro. Vengono fritte nell'olio o nello strutto e dopo averle lasciate a raffreddare, avvolte in miele caldo. Infine, si decora con pezzetti di cedro ed altra frutta candita, pezzetti di zucchero e confettini colorati . Sembra che gli struffoli non siano originari di Napoli, ma che siano stati portati dagli antichi greci. Il nome dello "struffolo" deriva dalla parola greca stróngylos, che significa "di forma tondeggiante". In Molise, Marche, Abruzzo, e in alcune zone dell'Umbria e del Lazio esiste un dolce simile chiamato "cicerchiata"; in Basilicata e Calabria si trova invece la "cicerata". A Taranto vengono chiamati "sannacchiudere", mentre a Lecce "purcedduzzi".

La cotoletta alla milanese è, insieme al risotto alla milanese, il piatto più conosciuto di Milano. Le cotolette alla milanese sono di due tipi: quella di vitello con l’osso, morbida e spessa circa 3 cm, e quella sottile che durante la cottura prende una forma simile all’orecchio di elefante.
Ingredienti: cotoletta, uovo sbattuto, pan grattato, sale, burro e olio per friggere.
Preparazione:
Immergere la carne nell'uovo sbattuto senza aggiunta di sale, poi passarne entrambi i lati nel pan grattato. Cuocere la carne in poco olio e molto burro in una pentola poco profonda. Lasciar rosolare ciascun lato per circa 4 minuti a fuoco lento, affinché la carne non si bruci. Poggiare la carne su un foglio di carta assorbente, per eliminare l’olio in eccesso. Infine salare e condire con limone nella quantità desiderata.

Il Grana Padano è un formaggio a pasta dura, prodotto nella zona della Pianura Padana comprendente le regioni Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia. Ha ricevuto la Denominazione d'Origine Protetta (DOP) nel 1955. E’ un formaggio molto friabile, che ha una lunga stagionatura che va da un minimo di 9 mesi a un massimo di 24 mesi. Una forma di Grana Padano ha un peso variabile compreso tra 24 kg e 40 kg . Per fare un chilo di formaggio Grana Padano occorrono 15 litri di latte. Viene prodotto dal 12° secolo. La sua origine si deve ai monaci Cistercensi dell'abbazia di Chiaravalle che attuarono un’opera di bonifica di una vasta area della Pianura Padana. Come conseguenza, andò a diffondersi l'allevamento dei bestiame, e al fine di conservare l’enorme quantità di latte, finirono per utilizzarla per preparare il formaggio Grana. Oggi il Grana Padano è il formaggio DOP italiano più venduto nel mondo. Il Grana Padano si usa per cospargere svariati tipi di pietanze, ma viene anche consumato a pezzi come formaggio da tavola.



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Ideato e curato da Federica Bozza - Realizzato da Gennaro Varriale
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