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		<title>Zucchine alla scapece</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 17:57:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Bozza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le zucchine alla scapece sono un piatto tipico della cucina napoletana. Il termine proviene dallo spagnolo &#8220;escabeche&#8221;che si riferisce a ciò che viene marinato nell&#8217;aceto. Si mangia come antipasto o come secondo piatto. Ingredienti: - zucchine - olio di semi per friggere - peperoncino - aglio - aceto di vino - olio d’oliva - sale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le zucchine alla scapece sono un piatto tipico della cucina napoletana.<br />
Il termine proviene dallo spagnolo &#8220;escabeche&#8221;che si riferisce a ciò che viene marinato nell&#8217;aceto. Si mangia come antipasto o come secondo piatto.</p>
<p>Ingredienti:<br />
- zucchine<br />
- olio di semi per friggere<br />
- peperoncino<br />
- aglio<br />
- aceto di vino<br />
- olio d’oliva<br />
- sale</p>
<p>Lavate e asciugate le zucchine, poi tagliatele a fette sottili di 4-5 mm di spessore.<br />
Mettete a friggere le zucchine in olio di semi rigirandole più volte fino a quando non diventano ambrate.<br />
Fate sgocciolare e ponetele in una scodella.<br />
Condite con aglio e peperoncino tritato, aggiungete sale, un po&#8217; di aceto e olio di oliva.<br />
Lasciar riposare almeno un&#8217;ora prima di servirle.</p>
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		<title>Modulo di contatto 1</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 16:58:24 +0000</pubDate>
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		<title>Basilica di S. Giovanni in Laterano</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 14:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Bozza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte 芸術]]></category>
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		<category><![CDATA[Giotto]]></category>
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		<description><![CDATA[La basilica di San Giovanni in Laterano, detta anche Basilica Laterana, è la Cattedrale della diocesi di Roma situata sul colle del Celio. E&#8217; la maggiore delle quattro grandi basiliche romane e la più antica d&#8217;Occidente. La Basilica in quanto sede ecclesiastica del Papa che è Vescovo di Roma, contiene la Santa Sede. Nel 17° [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La basilica di San Giovanni in Laterano, detta anche Basilica Laterana, è la Cattedrale della diocesi di Roma situata sul colle del Celio. E&#8217; la maggiore delle quattro grandi basiliche romane e la più antica d&#8217;Occidente.<br />
La Basilica in quanto sede ecclesiastica del Papa che è Vescovo di Roma, contiene la Santa Sede.<br />
Nel 17° secolo Papa Innocenzo X fece eseguire a Francesco Borromini le decorazioni dell&#8217; interno della Basilica in vista del Giubileo del 1650. Così la basilica assunse fondamentalmente uno stile barocco.<br />
Papa Clemente XII nel 18°secolo diede l&#8217;incarico di realizzare la facciata principale ad Alessandro Galilei.<br />
Sulla sommità della facciata sono allineate le statue di Cristo e dei Santi.<br />
All&#8217;interno, si può vedere una splendida pavimentazione cosmatesca.<br />
La basilica di San Giovanni ha cinque navate.<br />
Ai lati della navata centrale vi sono delle nicchie ad arco ricavate nei pilastri, in cui sono collocate le statue dei 12 apostoli.<br />
Nella parte superiore dell&#8217;altare maggiore sono presenti due reliquiari in cui sono conservati i teschi di S. Pietro e S. Paolo.<br />
Nella basilica si trovano anche varie cappelle come la cappella Torlonia, cappella Corsini e cappella Casati.<br />
Inoltre, vi si puo ammirare un affresco di Giotto disegnato in occasione del Giubileo del 1300, che raffigura Bonifacio XIII.</p>
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		<title>Spaghetti alla puttanesca</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Bozza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina 料理]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli spaghetti alla puttanesca sono un piatto tipico della cucina napoletana e della cucina romana. Si preparano con pomodori, olio d&#8217;oliva, aglio, capperi, olive nere e prezzemolo. Una teoria fa risalire l&#8217;origine del nome agli inizi del secolo XX, quando il proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli di Napoli offriva ai propri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli spaghetti alla puttanesca sono un piatto tipico della cucina napoletana e della cucina romana. Si preparano con pomodori, olio d&#8217;oliva, aglio, capperi, olive nere e prezzemolo. Una teoria fa risalire l&#8217;origine del nome agli inizi del secolo XX, quando il proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli di Napoli offriva ai propri ospiti questo piatto rapido e facile da preparare.</p>
<ul>
Ingredienti per 4 persone:<br />
400 g. di spaghetti<br />
250 g. di pomodori pelati<br />
150 g. di olive nere<br />
2 spicchi di aglio<br />
1 ciuffo di prezzemolo<br />
1 cucchiaio di capperi<br />
5 acciughe salate<br />
olio di oliva<br />
sale quanto basta
</ul>
<p>Pulisci e trita l’aglio e spezzetta i filetti d’acciuga. Lava il prezzemolo, asciugalo e taglialo a pezzettini. In un tegame fai soffriggere in un po’ di olio, l’aglio tritato e le acciughe. Quando l&#8217;aglio diventa leggermente dorato, aggiungi le olive, i capperi e i pomodori. Fai cuocere per qualche minuto. Cuoci gli spaghetti in abbondante acqua salata, Scolali al dente,condiscili con il sughetto ottenuto e cospargi il tutto con il prezzemolo. Infine, servi in tavola.</p>
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		<title>Tradizione di S. Lucia</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Bozza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tradizioni 伝統]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel Trentino occidentale e nelle province di Udine, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Lodi, Verona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, esiste una tradizione legata a Santa Lucia. Santa Lucia, allo stesso modo di Babbo Natale e la Befana, è popolare soprattutto fra i bambini, come la Santa che porta regali ai bambini buoni e carbone a quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel Trentino occidentale e nelle province di Udine, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Lodi, Verona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, esiste una tradizione legata a Santa Lucia. Santa Lucia, allo stesso modo di Babbo Natale e la Befana, è popolare soprattutto fra i bambini, come la Santa che porta regali ai bambini buoni e carbone a quelli cattivi.<br />
Si dice che i bambini non possono vedere la Santa mentre consegna i regali, perchè se qualcuno la guarda, lei l&#8217;acceca gettandogli cenere negli occhi. Questa usanza nata negli anni trenta, è andata diffondendosi sempre più nei decenni successivi. Stando all&#8217;usanza, i bimbi scrivono una lettera alla santa, elencando i regali che vorrebbero ricevere.<br />
A Bergamo tradizionalmente i bambini vanno a porre le lettere ai piedi della statua di Santa Lucia nella chiesa delle Madonna dello Spasimo.<br />
Allo scopo di ringraziare la santa,la notte del 12 dicembre,i bambini usano lasciarle del cibo come arance, biscotti, mezzo bicchiere di vino rosso. All&#8217;asino che aiuta Lucia a trasportare i doni, lasciano del fieno.<br />
Il mattino del 13 dicembre, non c&#8217;è più il cibo offerto alla Santa, e i bambini trovano dolci e i regali desiderati. In alcuni luoghi d&#8217;Italia, si usa distribuire, pane ai poveri. Inoltre si preparano piccoli pani rotondi, denominati &#8220;occhi di S.Lucia&#8221;, poiche&#8217; Santa Lucia è protettrice della vista.</p>
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		<title>Simona Gioli</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Bozza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport スポーツ]]></category>
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		<description><![CDATA[Simona Gioli (17 settembre 1977) è una pallavolista italiana. Ha il ruolo di centrale. E&#8217; alta 185 cm e pesa 72 kg. Attuamente gioca nel Ženskij Volejbol&#8217;nyj Klub Fakel.Inoltre, fa parte della Nazionale italiana. Simona Gioli inizia la giocare a livello agonistico nel 1992, in serie D, con la Libertas Rovigo. Nel 1993 disputa il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Simona Gioli (17 settembre 1977) è una pallavolista italiana. Ha il ruolo di centrale. E&#8217; alta 185 cm e pesa 72 kg. Attuamente gioca nel Ženskij Volejbol&#8217;nyj Klub Fakel.Inoltre, fa parte della Nazionale italiana. Simona Gioli inizia la giocare a livello agonistico nel 1992, in serie D, con la Libertas Rovigo. Nel 1993 disputa il campionato di serie B1 con il VBC Cassano. Nella stagione 1994-95 fa il suo esordio nel professionismo con Reggio Calabria in serie A2. Con questa squadra gioca per 7 stagioni, vincendo per due volte la coppa Italia, una supercoppa italiana e una Coppa CEV. Viene convocata in Nazionale per la prima volta il 30 maggio 1998 in un incontro amichevole contro Cuba. Dopo una stagione a Reggio Emilia, nel 2002 Simona Gioli viene ingaggiata dal Perugia con cui vince tre scudetti, una Champions League, due coppe CEV, 3 coppe Italia e una supercoppa Italiana. Nel 2007 con la Nazionale, conquista l&#8217;oro al campionato europeo e alle Coppa del Mondo. Nella World Cup viene eletta miglior centrale. Nel 2008 si trasferisce in Russia, alla Dinamo Mosca, dove vince il campionato. Nel luglio 2009, con l&#8217;Italia, vince l&#8217;oro ai Giochi del Mediterraneo. Nell&#8217; ottobre dello stesso anno, vince l&#8217;oro al campionato europeo in Polonia, dove viene anche nominata miglior schiacciatrice del torneo. Nel 2010, con la Nazionale, vince il bronzo al World Grand Prix, mentre nel 2011 vince la Coppa del Mondo.</p>
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		<title>Ponte del diavolo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Bozza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ponte del Diavolo è il simbolo della città di Cividale del Friuli (Udine). Costruito in pietra sul fiume Natisone nella metà dal XV sec., è ripartito in due arcate ed è alto 22 metri. Fino al XIII sec. al suo posto c&#8217;era un ponte di legno. Nel 1442 fu iniziata la costruzione sotto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ponte del Diavolo è il simbolo della città di Cividale del Friuli (Udine). Costruito in pietra sul fiume Natisone nella metà dal XV sec., è ripartito in due arcate ed è alto 22 metri. Fino al XIII sec. al suo posto c&#8217;era un ponte di legno. Nel 1442 fu iniziata la costruzione sotto la direzione di Dugaro da Bissone. Dopo la sua morte (1445), i lavori furono continuati da Erardo da Villaco. Nel 1558 il ponte venne lastricato, e nel 1689 venne restaurato per la prima volta. Un successivo restauro, ad opera di Giuseppe Cabassi, venne eseguito nell&#8217;anno 1836. La costruzione venne abbattuta il 27 ottobre 1917 durante la battaglia di Caporetto nella Prima Guerra Mondiale. Fu immediatamente ricostruito dai tedeschi sotto la direzione di Anselmo Nowak ed inaugurato nel maggio del 1918. Il ponte subì danni limitati nel 1945 ad opera dei soldati tedeschi. Il nome del ponte deriva da una leggenda popolare. Si dice che gli abitanti di Cividale abbiano costruito il ponte in una notte, facendo un accordo con il Diavolo. Stando al patto, il diavolo avrebbe chiesto in cambio l&#8217;anima della prima creatura che fosse passata sul ponte. Tuttavia, quando il Diavolo eresse il ponte, i civiladesi fecero passare sul ponte un gatto (o un cane o un maiale, secondo altre versioni). Il Diavolo saputo cio&#8217;, lascio&#8217; per sempre in pace i cividalesi.</p>
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		<title>Palazzo Foscari</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Bozza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ca&#8217; Foscari o palazzo Foscari è un palazzo gotico di Venezia che si affaccia sul Canal Grande. Oggi è la sede dell&#8217;università di Venezia. Al posto del palazzo Ca’ Foscari, vi era in precedenza un altro palazzo, chiamato &#8220;Casa delle Due Torri&#8221;. E&#8217; appartenuto agli Sforza e ai Gonzaga, poi nel 1452 venne acquistato dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ca&#8217; Foscari o palazzo Foscari è un palazzo gotico di Venezia che si affaccia sul Canal Grande. Oggi è la sede dell&#8217;università di Venezia. Al posto del palazzo Ca’ Foscari, vi era in precedenza un altro palazzo, chiamato &#8220;Casa delle Due Torri&#8221;. E&#8217; appartenuto agli Sforza e ai Gonzaga, poi nel 1452 venne acquistato dal doge veneziano Francesco Foscari. In seguito, la Casa Delle Due Torri fu abbattuta,e venne costruito un palazzo più imponente. L’autore del palazzo fu Bartolomeo Bon. Il palazzo fu utilizzato come residenza per ospiti autorevoli come sovrani europei, Canaletto, Marieschi e Francesco Guardi, Il nuovo edificio fu costruito come &#8220;domus magna&#8221;. L&#8217;architetto Carlo Scarpa intervenne sul palazzo in due riprese (1936 e 1956). Nel 1936 progettò il restauro del Cà Foscari. Gli interventi riguardarono l’androne, la sala riunioni al primo piano, la prima aula magna. Nel 1956 fu richiamato per creare un corridoio per mezzo di una boiserie. Negli anni 2004-2006 Ca’ Foscari, insieme all’attigua Ca’ Giustinian, è stata oggetto di un altro intervento di restauro. La facciata del Ca’ Foscari somiglia al Palazzo Ducale. Dal punto di vista architettonico l&#8217;elemento di maggiore importanza è la loggia del secondo piano. Il cortile, che misura 940 mq, supera in grandezza i cortili delle altre case private di Venezia, ed è secondo a quello del Palazzo Ducale. Il portale, oggi l’entrata principale di Ca’ Foscari, è stato costruito in pietra d&#8217;Istria. Si organizzano visite guidate del Palazzo in lingua inglese e italiana.</p>
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		<title>Juventus stadium</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Bozza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo Juventus Stadium è il nuovo stadio di Torino, sede degli incontri interni della Juventus, I lavori di demolizione del Delle Alpi sono iniziati nel novembre 2008 e terminati a fine marzo 2009. L&#8217; inaugurazione del nuovo stadio si è tenuta l&#8217;8 settembre 2011. Il nuovo stadio che ospita fino a 41,000 persone,è dotato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Juventus Stadium è il nuovo stadio di Torino, sede degli incontri interni della Juventus, I lavori di demolizione del Delle Alpi sono iniziati nel novembre 2008 e terminati a fine marzo 2009. L&#8217; inaugurazione del nuovo stadio si è tenuta l&#8217;8 settembre 2011. Il nuovo stadio che ospita fino a 41,000 persone,è dotato di elevati standard di sicurezza. L&#8217;accesso, privo di barriere architettoniche,avviene da quattro ingressi posti sugli angoli, con ampie rampe che seguono il profilo delle collinette verdi sulle quali sorge l&#8217;impianto e portano ad un anello che circoscrive lo stadio. All&#8217;interno di questo grande anello verde avviene il controllo dei titoli d&#8217;ingresso e vi sostano anche i mezzi di soccorso. Al di sotto delle gradinate sono state realizzate le aree di servizio allo stadio, alla squadra e allo staff. La copertura dello stadio è stata realizzata ispirandosi al profilo delle ali degli aerei,ed è fatta di materiale estremamente leggero. Essendo stata realizzata in una membrana in parte trasparente ed in parte bianca, consente una visione ottimale del campo sia diurna che notturna. I cittadini possono utilizzare lo stadio sempre durante la settimana. Difatti, vi è uno shopping center in un&#8217;area commerciale di 34.000㎡. Inoltre lo stadio comprende 30.000 ㎡² di aree verdi e piazze, un parcheggio che puo&#8217; ospitare 4.000 auto, 8 ristoranti e 20 bar. All&#8217;interno dello stadio c&#8217;è anche un museo dedicato alla storia della Juventus, E&#8217; il primo stadio italiano dove le panchine sono po­sizionate all&#8217;interno della tri­buna, come negli stadi inglesi.</p>
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		<title>San Gimignano</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Bozza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[San Gimignano è un comune di circa 7.700 abitanti situato in provincia di Siena in Toscana. Per la caratteristica architettura medievale del suo centro storico nel 1990 è stato dichiarato dall&#8217;UNESCO patrimonio dell&#8217;umanità. Il nome di San Gimignano ha origine dal nome dal vescovo di Modena San Gimignano che qui è morto nel 398. San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>San Gimignano è un comune di circa 7.700 abitanti situato in provincia di Siena in Toscana. Per la caratteristica architettura medievale del suo centro storico nel 1990 è stato dichiarato dall&#8217;UNESCO patrimonio dell&#8217;umanità. Il nome di San Gimignano ha origine dal nome dal vescovo di Modena San Gimignano che qui è morto nel 398. San Gimignano è famosa per le belle torri medievali che le hanno meritato il soprannome di &#8220;Manhattan del medioevo&#8221;. Nel periodo d&#8217;oro del medio Rinascimento c&#8217;erano 72 torri, oggi ne restano 16, Le numerose torri sono tracce delle lotte per il potere verificatesi all&#8217;interno della città,le persone che aveveno maggior potere e ricchezza costruirono le torri più alte. La torre Rognosa, alta 51 metri è la più antica, mentre la più alta è la Torre del Podestà o Torre Grossa, di 54 metri. E&#8217; possibile salire sulla Torre Grossa da una delle stanze del Palazzo Comunale e raggiungendo la cima, ammirare il panorama di tutta la città. Nel Palazzo Comunale o Palazzo del Popolo che si trova in piazza del Duomo, si può visitare una pinacoteca, contenente meravigliose opere di artisti quali Pinturicchio, Benozzo Gozzoli, Filippo Lippi, Domenico di Michelino ecc. Inoltre, all&#8217;interno del Palazzo al 2° piano, c&#8217;è la sala di Dante. Dante visitò San Gimignano nel 1300 come ambasciatore di Firenze.</p>
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